LIFE QUALITY PROJECT PER I TERREMOTATI D’ABRUZZO
La testimonianza di Caterina Germani
La carezza di un uomo di roccia!
Hai presente quando un dolore ti passa così vicino da farti sentire i brividi, ma ti sfiora appena, da farti sentire in debito?
Ci sentiamo impotenti dinanzi ad una tragedia che assume proporzioni gigantesche, ci accorgiamo che tra noi e loro, nelle distanze cosmiche, è passato appena un millimetro, un decimo di secondo, un respiro. Le lacrime di commozione che non riusciamo a trattenere traducono il nostro voler essere presenti e non sapere come.
I miei tre fratelli e il mio nipote più grande non si sono fatti troppo domande sul “come”. Armati di casco e guanti, hanno messo a disposizione della protezione civile le loro braccia, fino allo stremo delle forze. Non serviva nient’altro nelle prime ore dopo il sisma, niente strumenti sofisticati di rilevazione e calcolo, solo la forza e la volontà di fare in fretta, perché la corsa contro il tempo potesse salvare ancora qualcuno. Dopo le prime ore i sopravvissuti tirati via dalle macerie delle loro case erano sempre meno. A tre giorni dalla prima scossa era sempre maggiore il numero dei corpi senza vita. Solo allora hanno detto loro di tornare a casa.
“Le scene viste in tv non rendono nemmeno una vaga idea di ciò che davvero è successo qui” mi hanno raccontato al telefono “ma d’altro canto è giusto così, meglio evitare uno spettacolo insopportabile”.
I miei cari stanno ad Avezzano, stanno tutti bene: il terremoto li ha solo sfiorati e fatti tremare, proprio come una carezza data loro da un uomo di roccia!
Una volta accertato l’epicentro, era chiaro che le scosse più forti, quelle percepite fino a San Benedetto, potevano provocare crolli nell’aquilano. E la paura diventava terrore se dopo le scosse nessuno della mia famiglia rispondeva al telefono… alla tv dicevano di lasciare le linee telefoniche libere … Bravi! Vi pare facile! Quando sai che la tua terra è tra le più sismiche d’Italia resti attaccato alla cornetta finché qualcuno ti rassicura. Nei primi due giorni di continue scosse mia madre al telefono mi ripeteva “stiamo bene, non preoccuparti, noi ce la facciamo, non preoccuparti, stai tranquilla non ti preoccupare…” e quando lo dice più di due volte consecutive comincio a preoccuparmi davvero!
L’Aquila è forse la città più fredda d’Italia e lì ho frequentato la facoltà di Scienze Motorie. Dovevo uscire al mattino presto e raggiungere Piazza d’Armi, il campo di atletica dove facevamo lezione…e dove adesso c’è una delle tendopoli degli sfollati. In realtà i ricordi più vividi di quegli anni erano proprio quelli che il freddo aveva “conservato” nella mente: il gelo della città e un po’ anche il carattere freddo dei suoi abitanti.
Sono passati 20 anni e proprio la scorsa estate si è affacciato il desiderio di tornare a L’Aquila per godere delle meraviglie storiche e architettoniche che poche città sanno conservare così gelosamente, quelle che durante gli anni di studi non riesci ad apprezzare, nonostante ci si passi accanto tutti i giorni, da ottobre a giugno.
“al massimo la prossima estate ci voglio tornare” mi sono detta spesso. E vi giuro che volevo farlo!...
Quello che è successo lo sappiamo tutti.
Ora c’è troppo da fare, si può fare qualcosa.
I vasetti di balsamo, che come ogni anno preparo per la riunione di Pasqua, erano nel cesto, pronti per essere venduti.
Quest’anno però il ricavato sarà per loro, i terremotati d’Abruzzo. Una goccia, lo so, al confronto del mare di aiuti di cui hanno bisogno, ma posso cominciare da qui per alleviare, nel mio piccolo, le sofferenze del cuore.
Ho domandato ad Alfredo se durante la riunione potevo farmi promotrice di una piccola raccolta di denaro da inviare tramite la protezione civile o la croce rossa.
Lui non ha battuto ciglio, mi ha consegnato una quantità di soldi da farmi impallidire e mi ha detto: “Aggiungi anche questi a quelli del tuo balsamo e poi dillo a tutti, perché ognuno di noi può e deve fare qualcosa. Spiega però che deve essere una donazione e non un’elemosina”.
Il balsamo è stato venduto tutto, come sempre, ma stavolta la vendita ha avuto il sapore della felicità. Pensavo di fare una semplice donazione, ma gli amici hanno risposto generosi e dopo due giorni la cifra ha superato i 16 mila euro.
Anche Andrea ha voluto far sentire che c’era… “questo è tutto quello che ho” ci ha detto, mentre ci affidava il contenuto del suo salvadanaio, e regalandoci uno dei suoi bellissimi sorrisi. Andrea ha otto anni ed è un piccolo uomo con un grande cuore!
Ora si può pensare ad un progetto concreto, utile, come a noi Amici piace essere: Utili e Concreti.
Prima dell’inizio della ricostruzione passerà qualche mese e quindi abbiamo tempo per pensare come realizzare al meglio il nostro progetto.
Un’ambulanza?
Un generatore elettrico?
Una casa in legno, sede di corsi ed attività per i bambini e i ragazzi. (e già ci sono altre associazioni di volontariato pronte a collaborare con noi).
La ricostruzione di un rifugio per gli animali rimasti dispersi e senza padrone?
Il prendersi cura di uno o più bambini rimasti orfani, e assicurare gli studi?
C’è talmente tanto da fare!
Mentre il nostro progetto prende forma i soldi raccolti sono stati depositati sul conto corrente della Life Quality Project Italia, e serviranno per realizzare qualcosa di realmente utile e concreto e fruibile nel tempo.
So che molti amici stanno coinvolgendo i loro amici e gli amici degli amici! E so che saremo in tanti per il Progetto "Utili Insieme".
Molti bravi artisti e gente di spettacolo, sono membri della Life Quality Project e si stanno già organizzando per realizzare concerti, serate e spettacoli in varie città, il cui ricavato sarà devoluto interamente a favore dei terremotati, a sostegno del progetto prescelto.
Tutte le notizie relative al progetto e alla sua realizzazione saranno messe a disposizione tramite il sito www.lifeqp.it e la sua realizzazione sarà per tutti una grande festa.
Le donazioni continuano sul conto corrente intestato a:
Life Quality Project Italia
UNICREDIT BANCA DI ROMA Agenzia Roma Pilo
codice IBAN IT 27 T 03002 05228 000005180053
codice SWIFT BROMITR 1739
La causale del versamento dovrà essere: Progetto "Utili Insieme" Pro terremotati Abruzzo.
La cifra raccolta verrà aggiornata ogni giorno, e ogni giorno gli abruzzesi sapranno di avere tanti amici pronti ad aiutarli.
Voglio tornarci a L’Aquila, e forse riusciremo anche a rasserenare qualche sera d’estate nelle tendopoli e portare anche un po’ di calore alla gente della mia terra.
Ci tornerò presto a L’Aquila per “ri-conoscere” la meraviglia che è gelosamente racchiusa nei cuori di uomini e donne abruzzesi, duri come la roccia, che sanno stare nella loro terra, ancora di più fieri e fermi quando la terra trema.
Grazie per aiutarci ad aiutare!
Caterina
Orgogliosamente abruzzese! |